Rete geotecnica frana di Pisogne

Didascalia
  • Titolo: Rete geotecnica frana di Pisogne
  • Scopo: Monitoraggio delle deformazioni profonde di un versante instabile
  • Luogo: Frana del Gasso, Pisogne [BS], Italia
  • Cliente: Comune di Pisogne 
  • Periodo: 2011-ongoing

Hortus ha riattivato un sistema di monitoraggio geotecnico installato a seguito dell’evento gravitativo di Novembre 2000 presso la frana del Gasso, insistente sul territorio del comune di Pisogne, sulla sponda nord-orientale del lago d’Iseo.

Le centraline acquisiscono informazioni da dodici estensimetri a filo, di cui sette installati sul ciglio di frana ed altri quattro usati per monitorare la parte destra della nicchia di distacco, dove in passato erano stati identificate aree di movimento. A supporto della strumentazione tradizionale sono stati effettuati cinque nuovi sondaggi per installare tubazioni inclinometriche, accoppiate a cavi coassiali per l’esecuzione di misure TDR.

La tecnologia TDR, acronimo di Time Domain Reflectometry si basa sull’invio, all’interno di un cavo coassiale, di un impulso elettromagnetico e sul rilievo delle riflessioni che si generano ogni qualvolta l’impulso incidente incontra deformazioni meccaniche lungo il cavo. Essendo noti i parametri di propagazione dell’impulso elettromagnetico inviato nel cavo, dall’analisi della forma d’onda dell’impulso riflesso (ampiezza, larghezza, andamento) si può risalire con buona precisione alla posizione ed al tipo di deformazione presente nel cavo.

Le letture TDR vengono eseguite in maniera automatica da un ecometro TDR100 di Campbell Scientific; il sistema, equipaggiato con un apposito multiplexer per cavi coassiali, può interrogare tre conduttori resi solidali al medesimo tubo inclinometrico tramite un unico ecometro.

Sul versante opposto del torrente Trobiolo, è stata installata una centralina meteorologica per registrare i principali parametri climatici (precipitazione e temperatura aria) per eseguire correlazioni tra eventuali movimenti e particolari eventi meteorologici. 

La stazione di monitoraggio a cui è attestato il controllo della parte destra della nicchia di distacco interroga con frequenza prestabilita quattro estensimetri collegati via radio WSN utilizzando i moduli Campbell Scientific CWS900E, energicamente autonomi ed in grado di riconfigurarsi automaticamente all’interno della rete UHF utilizzando l’infrastruttura Mesh.  

Tutti i sistemi coinvolti nel monitoraggio di questo dissesto trasmettono dati ad intervalli di trenta minuti e vengono resi consultabili online tramite la piattaforma HMS-WEB, da cui gli operatori interessati possono consultare le informazioni provenienti dal campo.

Periodiche letture inclinometriche manuali sono state paragonate alle letture TDR: in un caso, una deformazione profonda ha permesso di effettuare unicamente la lettura di zero e una prima misura inclinometrica, mentre il cavo coassiale, pur essendo deformato, continua ad operare monitorando la situazione profonda.

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