2012

Hortus viene chiamata in pronto intervento per installare un sistema di monitoraggio di stabilità della nave Costa Concordia pochi giorni dopo il naufragio. Il sistema, che viene attivato in poche ore, fornisce dati di fondamentale importanza durante le operazioni di ricerca dei dispersi e di messa in sicurezza del relitto.

A settembre dello stesso anno le viene affidato un altro pronto intervento per una frana in Lombardia, riattivatasi in seguito ad una importante colata detritica a fondo valle. In pochi giorni Hortus rende attivo un primo sistema basato su una stazione acquisitrice centrale collegata a una rete wireless di sensori geotecnici distribuiti (WSN) in grado di monitorare gli spostamenti superficiali del terreno. Successivamente il monitoraggio del dissesto verrà ulteriormente sviluppato aumentando il numero di sensori ed implementando, per la prima volta in una situazione di questo genere, un sistema di trasmissione satellitare accoppiato al classico canale GPRS.